VIA CRUCIS DI Gesù Cristo 

Frammenti del libro del rev. dott. Don Michele Sopoćko  
LA Misericordia DI DIO NELLE SUE OPERE 

Foto della Via Crucis presso il Santuario della Madonna a Jasna Góra a Częstochowa (Polonia)

I STAZIONE  
IL SIGNORE GESÙ È CONDANNATO A MORTE   

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo.  
Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

“Ho vergogna, Signore, di stare davanti al Tuo santissimo volto, perché assomiglio a Te così poco. Tu hai tanto sofferto per me durante la flagellazione, che già solo questo supplizio ti avrebbe portato alla morte, se non fosse la volontà e il decreto del Padre Celeste che tu avresti dovuto morire sulla croce – mentre per me è una cosa difficile sopportare piccoli dispiaceri e debolezze dei miei familiari e del mio prossimo.  Tu per Misericordia hai versato tanto sangue per me, e a me ogni offerta e sacrificio per il prossimo sembra pesante. Tu con un’indicibile pazienza e nel silenzio sopportasti le pene della flagellazione, ed io mi lamento e gemo quando capita di sopportare per Te qualche malanno o disprezzo da parte del prossimo”. 

MISERICORDIOSO SIGNORE, 
AIUTAMI A SEGUIRTI CON FIDUCIA  

Veneriamo la tua croce, Signore; celebriamo la tua beata passione;  pietà di noi, Gesù Cristo, che per noi hai sofferto.

LA RISURREZIONE DEL SIGNORE GESÙ

“La risurrezione del Signore Gesù è il coronamento della vita e delle opere 
del Salvatore del mondo.  
Quello che il Salvatore iniziò sul monte Tabor ora diviene una realtà piena: vestì il suo corpo con luce e beltà, lo rese totalmente spirituale, lo rese sottile e penetrante, assolutamente dipendente dalla sua volontà. Anche noi abbiamo nostalgia di una vita di adorazione, di un corpo spirituale, di spiritualizzazione delle forme esteriori. Desideriamo vivere la Pasqua, vogliamo ottenere per l’anima nostra la vittoria sugli istinti più bassi del nostro corpo e raggiungere l’immortalità felice.
(...) Ma saremo risorti? 
Per avere la certezza di questa verità ricordiamoci che essa costituisce un dogma della nostra fede: la risurrezione del corpo. Soprattutto dovremmo risorgere spiritualmente già in questa vita. Sono spiritualmente morti coloro che possono essere chiamati cadaveri viventi. La Sacra Scrittura dice di loro: ti si crede vivo e invece sei morto... perché non trovo le tue opere perfette davanti al mio Dio (Ap 3, 1-2).  Morto è ognuno che solamente per il mondo vive, lavora, opera e cerca la gloria mondana. Questa è la tragedia della vita terrestre, vita mondana, vita da miscredenti.  Una vita vana, vuota e priva di spirito non si svilupperà nella vita eterna, come da una ghianda vuota non crescerà una quercia. Per questo motivo già adesso, sulla terra, dovrei condurre una vita progettata per l’eternità, e quindi una vita soprannaturale. Dunque devo pensare, volere, soffrire e lottare, gioire e amare secondo i principi della fede.  
...voi mi renderete testimonianza (Gv 15,27). 
Queste parole rivolte agli Apostoli riguardano anche me. Devo rendere testimonianza a Cristo con la mia vita e con le azioni quotidiane, essa deve essere una testimonianza di virtù e santità, testimonianza di parola e di opere, e forse una testimonianza di sangue e martirio, e almeno una testimonianza di Misericordia nei confronti dell’anima e corpo del prossimo. So che da solo non ne sono capace. 

Quindi, Spirito Santo, aiutami!  
Sono consapevole del fatto che devo rendere testimonianza, ma senza il Tuo soffio non ne sono capace. Crea dunque in me uno spirito nuovo! 
 Con un raggio di gloria celeste illumina il mio viso impallidito!  Donami le ali, affinché io possa raggiungere la vetta della gioia, affinché io possa portare la mia barca al largo, affinché non affondi vicino alla riva!”

Spirito Santo, donami la grazia di una fiducia salda, per i meriti del Signore Gesù e timorosa, a causa della mia debolezza. 
Quando la povertà busserà alla mia porta: Gesù, confido in Te. 
Quando una malattia mi affliggerà oppure quando l’infermità mi toccherà:  Gesù, confido in Te. Quando il mondo mi respingerà e quando mi perseguiterà con il suo odio: Gesù, confido in Te. Quando la calunnia nera mi sporcherà e mi riempirà di amarezza:  Gesù, confido in Te. 
Quando gli amici mi abbandoneranno e mi feriranno con le loro parole e le loro azioni: Gesù, confido in Te. 

Spirito di amore e di Misericordia, sii per me un rifugio, una dolce consolazione e speranza affinché io non cessi mai di confidare in Te, anche nelle circostanze più difficili della mia vita!” 

RITORNO

Il testo integrale del libro "Gesù, confido in Te. Amore e Misericordia" (e-book gratuito)

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